La nuova Revisione 01 del documento RT-05 ACCREDIA per le Imprese operanti nel settore EA28

In data 09 luglio 2013 è stata approvata da Accredia la revisione 01 del Regolamento Tecnico RT-05, entrato in vigore in data 12 Luglio 2013 e per il quale è previsto un periodo di adeguamento alle nuove disposizioni entro il termine di 60 giorni.

CERTITALIA ha recepito nei propri documenti le disposizioni obbligatorie per Auditor e Imprese a partire dal giorno 02 settembre 2013.

Di seguito riepiloghiamo, senza presunzione di completezza, alcune delle principali modifiche introdotte:

1)     Riviste le definizioni:

Attività oggetto di valutazione:tipologia di intervento associato ad una o più opere (progettazione, costruzione, installazione, manutenzione, ristrutturazione, ecc…).

Tipologia di opera:oggetto interessato dalla verifica ispettiva e da inserire nello scopo di certificazione (edifici civili, strade, ponti, impianti, ecc…).

2)     Allineati i contenuti dei requisiti di qualifica degli auditor a quelli previsti dalla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2011, ovvero alla (ri)valutazione delle competenze per “Aree Tecniche” di riferimento;

3)     Re-Inseriti chiarimenti relativamente al processo di progettazione (già presenti nella revisione 07 Sincert del 2006-02-28);

4)     Esplicitati esempi di prodotti critici tipici del settore delle costruzioni EA28, con specifico riferimento ai prodotti da costruzione per uso strutturale (Documentazione di qualificazione e conformità/prestazione dei materiali approvvigionati ai sensi del D.M. 14.01.08 e s.m.i. e del Regolamento UE n. 305/2011 “Prodotti da costruzione” (CPR) del Parlamento europeo e del Consiglio, che abroga la Direttiva 89/106/CEE (CPD)).

5)     Aggiunto ex novo il par. 5.3 relativamente alle evidenze di audit da raccogliere sia in azienda che in cantiere (Il contenuto del paragrafo citato è stato per lo più ampliato);

6)     Aggiunto ex novo al paragrafo 6.3 (Sorveglianze periodiche) la seguente prescrizione: “In caso di accertata assenza di cantieri attivi in Italia e all’estero e limitatamente ad una sola possibilità nell’arco del triennio di validità del certificato, l’Organismo potrà effettuare comunque l’audit di sorveglianza, verificando i processi realizzativi mediante l’utilizzo di evidenze significative documentali che possano assicurare la funzionalità ed efficacia del SGQ. (rif. Par. 6.5)” – In tale condizione l’Impresa dovrà produrre una autocertificazione per “assenza cantieri” ai sensi degli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000) ;

7)     Modificato il seguente capoverso per gli audit di rinnovo: “Ad esito positivo della verifica di rinnovo nei termini sopra descritti, l’OdC potrà proporre al proprio Comitato di Certificazione, il rilascio del rinnovo della certificazione, subordinato tuttavia all’effettuazione di una verifica di follow-up, non appena l’Organizzazione avrà comunicato l’avvio di attività di cantiere e comunque entro 6 mesi dal rinnovo della certificazione. Alla scadenza dei 6 mesi concessi per effettuare il follow-up, prima di procedere con la revoca del certificato, si dovrà procedere con la sospensione del certificato per un periodo non superiore ad 1 mese”; – Rispetto alla precedente prescrizione, che concedeva tre mesi di tempo, viene ora concessa una ulteriore proroga di tre mesi più uno.

8)     Esplicitato il par 6.5 relativamente all’Utilizzo di evidenze documentali (sostitutive). – In pratica è stata amplificata in modo significativo la mole di evidenze da acquisire nel caso sussistano le condizioni per esaminare una commessa su base documentale

 

La nuova revisione del Regolamento è disponibile in allegato nella sezione documenti

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